la Famiglia al centro

  Distretto Socio Sanitario 49  - Comune di Lentini 

Progetto per la promozione e attuazione di interventi capaci di rispondere ai bisogni della famiglia e dei minori. La famiglia incontra un’equipe di esperti in materia socio-psico-pedagogica e legale per sostegno e supporto ai processi di crescita e di cambiamento.

Venerdì 27  Aprile 2012  ore 9.00
Archivio Storico – Via Teocle 14 , Lentini (Sr)

Moderatrice del Convegno Angela Rabbito
Formazione – La condizione ed i bisogni della Famiglia

La Cittadinanza é invitata a partecipare 

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Spie ed Agenti Segreti nel Mondo Romano

Ringraziando la Dott.ssa Maria Federica Petraccia (foto) con i docenti universitari Corsaro, Giuffrida e Cassia per aver toccato l’argomento spie e  agenti segreti nel mondo romano , pubblichiamo quanto trattato lo scorso 20 Aprile  in occasione di un interessante dibattito c/o  la Facoltà di Lettere e Filosofia di Catania . L’argomento in questione è stato utile sia per chi si occupa ed interessa di storia romana nell’ambito degli studi in Beni Culturali e Lettere, sia, visto il periodo di complessità e le letture della crisi che stiamo vivendo, per coloro che cercano di operare e reagire attraverso l’intervento socio-culturale, nonchè l’educazione alla storia. Tra gli interventi  vi sono stati alcuni spunti e riflessioni sull’argomento che verrà approfondito nelle prossime righe.

 Mentre i Romani si preparavano alla guerra contro la Lega Latina e i suoi alleati fuori usciti da Roma, al seguito dei Tarquini  - spiega la Dott.ssa Petraccia - in Cina Sun Tzu nel trattato “L’Arte della Guerra” insegnava come organizzare un’efficiente rete di informatori clandestini e indicava nello spionaggio lo strumento indispensabile per vincere una guerra. Era il 500 a.C. Spie ed informatori erano comunemente impiegati già nell’antichità classica, ma con la nascita degli stati nazionali, dal XVII secolo in poi, i servizi di spionaggio diventano strutture permanenti riconosciute dalle autorità.  Non c’era posto per lo spionaggio, inteso come attività organizzata. Ai Romani bastavano poche, essenziali, informazioni: dov’era il nemico, quanto era numeroso, dove affrontarlo. Aruspici e divinatori dicevano la loro, dei e semidei davano una mano. Gli storici raccontavano le “res gestae” dei condottieri vincitori, ma si guardavano bene di parlare dell’attività di intelligence messa in campo. Ancora oggi è difficile distinguere in questa fase il Mito dalla Storia, ciò che i Romani raccontano da ciò che effettivamente fecero. Non è che i Romani in epoca repubblicana non fossero implicati in operazioni di spionaggio e di controspionaggio, sia nei confronti del possibile nemico esterno, sia per individuare eventuali attentati alla “salus reipublicae”. “I Romani gestivano le informazioni segrete secondo i quattro principi di fondo del ciclo spionistico moderno: direzione, raccolta, elaborazione ed analisi, trasmissione”. Ma il “sistema” dello spionaggio non era appannaggio statale, bensì delle tredici grandi famiglie che governavano, di fatto, Roma soprattutto per farsi la guerra fra loro in nome della salvezza della “res publica”. La congiura di Catilina è un esempio di operazione antisovversione che fece di Cicerone l’astro della Repubblica, quando si avviava ormai al crepuscolo.

“I Romani non erano né migliori né peggiori delle altre civiltà – conclude la Dott.ssa Petraccia – nella loro storia millenaria è ovvio che qualcosa non funzionò, a prescindere dall’efficienza dei loro sistemi. Anzi, la longevità stessa dell’Impero Romano testimonia che i servizi segreti di Roma sapevano fare il loro mestiere, ma questo non significa che furono l’unico fattore determinante delle fortune politiche e militari di Roma. Anche le informazioni segrete più tempestive non sono garanzia di successo. ”

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La si potrebbe definire una “domenica all’insegna del gemellaggio culturale“, quella improvvisata lo scorso 15 aprile 2012 . Un intinerario suggestivo percorso in quel di Lentini (Sr),  messo in atto con il gruppo “devoti spingitori” di Sant’Alfio a Vara (Ct) ; una passeggiata nel cuore pulsante del centro storico, incentrata nei luoghi dei Santi Martiri Alfio, Filadelfo e Cirino.  La visita in questione, parte da un episodio storico: il Martirio dei tre Santi Fratelli avvenuto il 10 Maggio del 253 d.C.. Da esso  tra reminiscenze, narrazioni e visite, cospicua parte della storia vissuta prende forma nelle mura e negli edifici, come un regalo inatteso che parte proprio dal cuore pulsante dei luoghi. 


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Valorizzazione del Patrimonio d’Interesse Storico per lo Sviluppo

C’è una storia scolpita nei volti di gran parte degli abitanti del territorio, come in quelli di tante altre città del Mondo. Affermo che non ci si può definire “cittadini ” se non si può “vantare” almeno un tentativo di investire il proprio futuro qui e non altrove. L’umore della gente e il fervore nell’approntare i festeggiamenti patronali che inonda le vie all’ombra delle vecchie case, la dice lunga sulle mille ondate che hanno dato vita ad un “popolo rassegnato”. 
In questo contesto e nell’obiettivo di fornire un contributo ai processi di Valorizzazione Territoriale che fanno leva sul vasto patrimonio storico – culturale locale,  personalmente reputo necessario fare chiarezza su ciò che sono le potenzialità e così proporre progetti indirizzati agli Enti preposti alla gestione. Progetti finalizzati a dare vita ad un nuovo sistema di ricettività sociale, fortemente connessa con il territorio e legata al turismo culturale, per rispondere all’incremento qualitativo e quantitativo dei visitatori delle nostre Città.
Gli obiettivi e le caratteristiche essenziali della corrente idea sono riassumibili nelle seguenti proposte: 
- piani di recupero e di restauro di edifici storici adeguati, da porre in rete come location di pregio in cui realizzare anche iniziative di tipo culturale
- idee di rilancio e qualificazione di una forma di ospitalità integrata con il contesto locale, seguendo la via della qualità e delle sinergie tra pubblico e privato
- creazione di una rete di strutture di categoria medio- alta, rispondente a precisi standard di offerta e a un sistema promozionale e di comunicazione ; 
- programmazione di itinerari culturali personalizzati da parte dei cittadini – visitatori ;  
- creazione di un’immagine coerente, che definisca “riconoscibilità” alle strutture del circuito, attraverso la definizione e il rispetto di standard relativi a: dotazioni, servizi, arredo, soluzioni a basso impatto ambientale, uso di risorse provenienti dal territorio, tecnologie avanzate per il risparmio energetico e per l’uso di materiali riciclabili ; 
- fornitura di servizi culturali e facilities legati ai trasporti e all’accessibilità (visite guidate, ecc.) ;

Su queste basi, il significato principale dell’iniziativa che prossimamente verrà esaminata e proposta, risiede nella creazione di un  circuito che associ in sé gli obiettivi di favorire processi di aggregazione di movimenti ed associazioni, in coerenza con gli indirizzi del mercato e dall’altro quelli di garantire la permanenza, anzi di consolidare, quelli che sono i caratteri distintivi e di qualità dell’offerta. Ulteriore presupposto a fondamento del progetto è che le strutture architettoniche storiche di competenza comunale afferiscano, almeno in una prima fase, al vasto patrimonio pubblico.
Lo studio condotto, pertanto, deve porre l’obiettivo di esaminare le modalità con cui mettere in valore questo patrimonio, spesso sottoutilizzato ma sempre, comunque, bisognoso di ingenti risorse per garantire la sua conservazione e manutenzione.  

  Lentini, lì 7 Aprile 2012                                                                                                                                                                                                                                

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XIV Settimana della Cultura nel “Leontìnoi”

Saranno le conferenze-spettacolo Poeti e poesie alla corte di Federico II   e de “Il Console Marco Claudio Marcello e la conquista di Leontìnoi ” gli eventi che celebreranno la  XIV Settimana della Cultura nel nostro territorio.
L’associazione culturale Extramoenia di Siracusa in collaborazione con  l’attore-regista Agostino De Angelis (foto), l’Assessorato alla Cultura dei Comuni di Lentini e Carlentini e non per ultima la Sovrintendenza  ed il Servizio delle Aree Archeologiche di Leontìnoi, hanno organizzato queste iniziative al fine di promuovere la Storia nei contesti che l’appartengono. La suggestiva cornice di un antico sito quale il Castrum Vetus (Castellaccio) e l’antico sito di Metapiccola faranno da scenografia naturale di questi appuntamenti (14 e 18 Aprile 2012 ).



 La Cittadinanza é invitata  a partecipare

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Non si tratta di spread. Il problema non è la situazione economica, né l’euro, né l’occupazione in politica. Bensì i giovani ed il loro futuro. Anche la riforma del lavoro è  “nell’ interesse del Paese e dei giovani ” (21 marzo), in quello che nei primi mesi del governo è diventato un mantra, una giustificazione e una formula magica. Un Mantram  che spesso si rivolge contro il primo ministro, e soprattutto quello del lavoro Fornero, in gaffe che rivelano un effettivo scollamento tra società civile e classe dirigente:  “Che monotonia il posto fisso. I giovani si abituino a cambiare” (1 febbraio). Del resto qualcosa è cambiato: se le gaffe e i lapsus di Berlusconi erano delle sonde per verificare il grado di accettazione e mutazione culturale, quelle di Monti e della sua squadra segnano la distanza che separa i tecnici dalle preoccupazioni e i sentimenti del Paese.

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